Cosa fa il Dentista
 
Formano oggetto della professione di odontoiatra le attività inerenti alla diagnosi ed alla terapia delle malattie ed anomalie congenite ed acquisite dei denti, della bocca, delle mascelle e dei relativi tessuti, nonchi alla prevenzione ed alla riabilitazione odontoiatrica.
Gli odontoiatri possono prescrivere tutti i medicamenti necessari all'esercizio della loro professione.
Cosa fa l'Igienista Dentale
 
l'igienista dentale è l'operatore sanitario che, in possesso del diploma universitario abilitante, svolge compiti relativi alla prevenzione delle affezioni orodentali su indicazione degli odontoiatri e dei medici chirurghi legittimati all'esercizio della odontoiatria.

L'igienista dentale:
a) svolge attività di educazione sanitaria dentale e partecipa a progetti di prevenzione primaria, nell'ambito del sistema sanitario pubblico;
b) collabora alla compilazione della cartella clinica odontostomatologica e provvede alla raccolta dei dati tecnico-statistici;
c) provvede all'ablazione del tartaro e alla levigatura delle radici nonchè all'applicazione topica dei vari mezzi profilattici;
d) provvede all'istruzione sulle varie metodiche di igiene orale e sull'uso dei mezzi diagnostici idonei ad evidenziare placca batterica e patina dentale motivando l'esigenza dei controlli clinici periodici;
e) indica le norme di una alimentazione razionale ai fini della tutela della salute dentale.

L'igienista dentale svolge la sua attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero-professionale, su indicazione degli odontoiatri e dei medici chirurghi legittimati all'esercizio della odontoiatria.

1. Il diploma universitario di igienista dentale, conseguito ai sensi dell'art. 6, comma 3, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 e successive modificazioni, abilita all'esercizio della professione.

(da: "Regolamento recante norme per la individuazione della figura e relativo profilo professionale dell'igienista dentale" - Decreto Ministeriale 15 marzo 1999, n. 137)/div>
Cosa fa l'Assistente alla poltrona
 
La figura professionale di Assistente alla poltrona di Studio Odontoiatrico si occupa dell'accoglienza del paziente, del suo accompagnamento alla poltrona e della gestione della relazione durante tutta la cura, fino al momento del congedo, offrendo supporto pratico-operativo e supporto psicologico e relazionale.
Si occupa della strumentazione dello Studio, del suo riordino nonché della sua sterilizzazione, della preparazione per gli specifici interventi.
Nell'ambito delle proprie competenze l'Assistente alla poltrona di Studio Odontoiatrico svolge i seguenti compiti:
  • Riceve e accoglie i pazienti
  • Gestisce l'agenda degli appuntamenti
  • Controlla e aggiorna gli schedari
  • Ha rapporti con fornitori e collaboratori esterni
  • Svolge le quotidiane attività amministrative, anche con tecnologia informatica
  • Prepara l'area di intervento clinico
  • Assiste l'operatore durante l'esecuzione delle prestazioni
  • Manipola, prepara e stocca i materiali dentali
  • Archivia e cataloga il materiale radiografico e iconografico del paziente
  • Riordina, pulisce, disinfetta, sterilizza, prepara lo strumentario e le attrezzature
  • Decontamina e disinfetta gli ambienti di lavoro
Attività dell'odontotecnico
 
Un avvocato si è rivolto all'Ordine per chiedere chiarimenti circa le attività che può svolgere l'odontotecnico, in particolare se possa eseguire manovre sul paziente connesse alla esecuzione delle protesi, magari anche sotto controllo medico.
L'Ordine ha risposto affermando decisamente che all'odontotecnico non è consentito effettuare alcuna manovra sul paziente, in quanto l'art. 11 del R.D. 31/05/1928 n. 1334, tutt'ora pienamente in vigore, prevede che gli odontotecnici sono autorizzati unicamente a costruire apparecchi di protesi dentaria su modelli tratti dalle impronte loro fornite dai medici e, quindi, è loro vietato di esercitare, anche alla presenza e in concorso del medico, alcuna manovra cruenta o incruenta nella bocca del paziente, sana o ammalata.
L'Ordine ha anche ricordato che contravvenire a questa norma espone l'odontotecnico alla pena prevista dal Codice Penale per il reato di esercizio abusivo della professione e, dal punto di vista civile, comporta la nullità assoluta del rapporto contrattuale fra odontotecnico e paziente.
Consigli per mantenere i denti in buona salute
 
  1.. Spazzolare i denti per almeno 2 minuti dopo ogni pasto, i batteri presenti nei residui di cibo sono infatti pericolosi. La pulizia h indispensabile prima di andare a dormire, altrimenti gli acidi che si formano in bocca hanno tutta la notte per attaccare lo smalto.
  2.. Spazzolare dal rosso verso il bianco, vale a dire dalla gengiva verso il dente; ovviamente l'operazione va ripetuta sia sulla parte esterna della dentatura che su quella interna, spesso tralasciata. Per una corretta igiene orale quotidiana, oltre alla pulizia dei denti e delle gengive dalla placca batterica, non va dimenticata la pulizia della lingua. Una efficace spazzolata del dorso linguale eliminer` miliardi di microrganismi, spesso responsabili dell'alitosi.
 3.. Non dimenticare il filo interdentale o l'idropulsore, da usare soprattutto dove non si arriva con lo spazzolino, facendo attenzione a non ferire i tessuti sensibili delle gengive. Si guida il filo tra un dente e l'altro e si penetra leggermente pulendo lo spazio presente.
 4.. Usare sempre il collutorio. L'utilizzo dei colluttori si rivela un'arma estremamente efficace per prevenire la formazione della placca ed allontanando i batteri o inibendo la loro crescita grazie al risciacquo della bocca.
 5.. Utilizzare un dentifricio fluorato o ristrutturante rende più resistente lo smalto. Il fluoro esercita un azione protettiva, antisettica e remineralizzante sullo smalto dentale. Per chi preferisce i rimedi della nonna, si pur preparare un ottimo dentifricio con un po' d'olio d'oliva, un pizzico di sale e un cucchiaio di argilla verde ventilata: il potere assorbente dell'argilla eliminerà i residui di cibo.
  6.. Cambiare lo spazzolino spesso. Il tempo normalmente indicato è di 2 mesi ma pur essere anche inferiore. E' preferibile utilizzare spazzolini con setole artificiali, hanno le punte perfettamente arrotondate. Le setole naturali hanno punte irregolari e cave, trattengono sostanze al loro interno e non hanno un azione di sfregamento ottimale come quelle artificiali.
  7.. Eliminare le macchie: oltre all'ingiallimento fisiologico, vi  sono vari fattori che possono spegnere il bianco dello smalto, come i coloranti presenti in cibi e bevande (liquirizia, th, caffh, cola) e il fumo. Per sbiancare i denti gialli e macchiati si pur strofinarli con polpa di fragole, con una fettina di limone o con foglie di salvia fresca. Altrimenti ci si pur rivolgere all'erborista per avere delle capsule di ginko biloba da prendere per bocca, o un gel all'aloe per applicazioni locali.
  8.. Mangiare le mele a morsi e con la buccia: una mela addentata e  ben masticata ha il potere di rendere i denti brillanti e di decongestionare le gengive.
  9.. Curare l'alimentazione, limitando i dolci (lo zucchero  moltiplica la produzione di acidi da parte dei batteri) e consumando cibi ricchi di calcio (come latte e latticini). E poi cosa importante in estate evitare di assumere bevande o cibi troppo freddi o troppo gelati, il rischio di sollecitarli all'ipersensibilità dentale potrebbe essere molto alto.
  10.. Assumere probiotici o batteri amici specifici per il cavo orale.
Agiscono in modo mirato sulla microflora della bocca per ridurre la placca dentale, aiutando a combattere la carie e migliorare la salute delle gengive.
Linee guida nazionali per la promozione della salute orale e la prevenzione delle patologie orali in età evolutiva
 
Linee guida per la salute orale in età evolutiva Bambini e adolescenti evitino l'assunzione fuori dai pasti principali di bevande e cibi contenenti zuccheri semplici mentre le mamme devono prestare attenzione all'uso di ciucci e biberon. Lo chiede il Ministero della Salute nelle "Linee guida nazionali per la promozione della salute orale e la prevenzione delle patologie orali in età evolutiva" appena pubblicate.
Il Ministero sottolinea inoltre che gli zuccheri ingeriti con la dieta svolgono un ruolo fondamentale nei meccanismi eziopatogenetici della carie e che la frequente assunzione di carboidrati fermentabili durante l'arco della giornata produce ripetuti abbassamenti del valore del pH orale. Ciò favorisce la demineralizzazione dei tessuti duri dentari, dando il via alla formazione della lesione cariosa.
E' pertanto auspicabile - afferma la raccomandazione - che la frequenza di assunzione di questi principi nutritivi sia ridotta e relegata ai pasti principali, al termine dei quali le manovre di igiene orale possano allontanarli rapidamente della bocca.
Per i più piccoli gli esperti non mancano di porre attenzione al rischio di ciucci e biberon: l'uso del succhiotto edulcorato e l'uso non nutrizionale del biberon contenente bevande zuccherine devono essere assolutamente proscritti.

Per saperne di più:

 Linee guida nazionali per la promozione della salute orale e la prevenzione delle patologie orali in età evolutiva


In allestimento


In allestimento
Chirurgia Orale
Il chirurgo orale è colui che si occupa di tutte le malattie della bocca e dei denti che necessitano di un intervento chirurgico. Le situazioni che più frequentemente sono sottoposte alla sua attenzione sono le estrazioni di denti inclusi, soprattutto gli ottavi, i cosiddetti “denti del giudizio, oppure di altri denti naturali o soprannumerari che, a causa delle ridotte dimensioni delle arcate dentarie, non sono riusciti ad erompere e sono rimasti all’interno della cresta ossea. Il chirurgo orale interviene anche nella rimozione di lesioni benigne o maligne delle mucose orali, della lingua, delle ghiandole salivari e di tutti gli altri tessuti intra orali.
Odontoiatria Conservativa
L’Odontoiatria Conservativa è quella branca dell’Odontoiatria che si occupa della prevenzione della carie e della cura e della ricostruzione dei denti cariati. La carie è ancora oggi la causa principale di perdita dei denti e della funzione masticatoria.
La prevenzione della carie attraverso la somministrazione di fluoro ai bambini, l’insegnamento delle tecniche di corretta igiene orale e le visite periodiche dal dentista, hanno consentito negli anni di ridurre notevolmente l’incidenza di questa malattia soprattutto nella popolazione giovanile, ma molto ancora si potrebbe fare.
La terapia della carie è oggi molto meno cruenta che in passato.
L’evoluzione continua delle tecniche e delle apparecchiature, le tecniche di anestesia sempre più confortevoli, il miglioramento dei materiali utilizzati nei restauri, hanno consentito agli odontoiatri che si occupano di Odontoiatria Conservativa di ottenere un duplice risultato; rendere le sedute di lavoro meno stressanti e fastidiose, e garantire risultati più durevoli ed esteticamente e funzionalmente più validi.
Endodonzia
L’endodonzia è la scienza odontoiatrica che si occupa delle malattie della parte interna del dente (endodonto).
La polpa dentale è soggetta ad infiammazione quando esposta per diverso tempo ai batteri della carie, nonché quando il dente riceve un trauma. L’infiammazione pulpare è il più delle volte irreversibile e rende necessaria la terapia endodontica (devitalizzazione), che consiste nella eliminazione meccanica, ed in parte chimica, della polpa dentale della corona e dei canali presenti nella/e radice/i e la successiva otturazione degli spazi dei canali.
Gnatologia
La gnatologia è una branca poco conosciuta dell’Odontoiatria. Lo gnatologo è il dentista che si occupa delle patologie della articolazione temporo-mandibolare, ossia di quella articolazione posta subito davanti l’orecchio che permette alla mandibola di eseguire tutti i movimenti necessari alle tante funzioni della bocca e dei denti (masticazione, fonazione, deglutizione, respirazione). In particolare, i disturbi della articolazione temporo-mandibolare (A.T.M.) sono strettamente legati alle disfunzioni dell’occlusione dentaria, ossia del rapporto tra i denti dell’arcata inferiore e quelli dell’arcata superiore, con il coinvolgimento delle strutture muscolari e cartilaginee dell’apparato masticatorio.
La terapia di base di queste disfunzioni dell’A.T.M., che in genere si manifestano con rumori articolari e dolore nella masticazione, è fornita da un apparecchio chiamato Bite; esso costituisce il primo approccio alla patologia, consentendo un rilassamento muscolare e guidando il paziente a trovare una occlusione corretta. Molto spesso la terapia con il bite deve essere seguita da terapie più complesse (ortodontiche e protesiche) per stabilizzare i risultati ottenuti.
Implantologia
L’Implantologia orale è una delle branche più recenti dell’Odontoiatria; essa consente di rimpiazzare i denti mancanti con l’inserzione nell’osso edentulo di radici artificiali in titanio, sulle quali si possono successivamente ancorare le protesi dentarie. Questa tecnica ha origini antichissime, ma negli ultimi 30 anni ha avuto una crescita vertiginosa.
Oggi l’implantologia è una disciplina sicura e affidabile con risultati clinici certi e predicibili.
Tecniche chirurgiche sempre più evolute consentono oggi di posizionare gli impianti anche su creste ossee molto ridotte, e anche i tempi di guarigione sono sempre più brevi grazie al miglioramento costante dei materiali .
L’implantologia rappresenta ormai la tecnica di prima scelta nella maggior parte delle riabilitazioni protesiche; e anche se la sua diffusione è ancora rallentata dai costi molto elevati, è ragionevole pensare che in un prossimo futuro questo limite possa essere superato.
Ortodonzia - Ortognatodonzia
L’Ortodonzia è la disciplina odontoiatrica che si occupa della prevenzione e correzione delle malocclusioni dentarie, ossia di quelle situazioni in cui i denti non sono ben allineati o in cui il rapporto tra i denti dell’ arcata superiore e dell’arcata inferiore è irregolare. Essa è rivolta principalmente ai bambini, ma molte malocclusioni possono essere trattate e risolte anche in età adulta. Le malocclusioni non sono soltanto un problema estetico legato ai “denti storti“ ma sono soprattutto un problema funzional che, se trascurato, può portare a conseguenze gravi principalmente per l’apparato masticatorio (usura irregolare dei denti, malattie gengivali legate alla difficoltà di spazzolamento, disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare, diminuzione della capacità masticatoria, problemi respiratori, fonatori e della deglutizione), ma anche a malattie di altri distretti corporei (patologie della colonna cervicale e della postura, malattie dell’apparato digerente).
Gli apparecchi ortodontici hanno subito in questi ultimi anni una evoluzione spettacolare, con grandi benefici per l’estetica, per il confort e per la durata dei trattamenti.
Parodontologia
Il parodontologo è il dentista che si occupa delle salute delle gengive e dei tessuti che circondano i nostri denti (osso alveolare, cemento radicolare, legamento parodontale). Questi tessuti sono importanti tanto quanto i denti: infatti ne garantiscono la stabilità e la funzione. Le malattie del parodonto possono causare la perdita progressiva della funzione masticatoria, fino alla perdita dei denti stessi. Questa situazione può essere prevenuta e curata, ma è fondamentale fare una diagnosi accurata e possibilmente precoce.
La malattia parodontale più frequente è la parodontite cronica dell’adulto, volgarmente conosciuta col termine di “piorrea”.
A causarla sono alcuni ceppi batterici che, partendo dalla giunzione tra dente e gengiva, generano una infiammazione cronica dei tessuti con progressiva distruzione degli stessi.
Il primo segno della malattia è il sanguinamento spontaneo delle gengive, spesso accompagnato da gonfiore e arrossamento. In questa fase una sola seduta di igiene orale può essere risolutiva. Se trascurata, la malattia progredisce e si formano depositi sempre più ampi e aggressivi di placca batterica che, calcificandosi, formano il “tartaro”.
Negli stadi più avanzati della malattia, oltre alla accurata rimozione di placca e tartaro da parte dell'odontoiatra o dell’igienista dentale, può rendersi necessario il ricorso alla chirurgia parodontale per eliminare il tessuto parodontale irreversibilmente compromesso e restituire al parodonto una forma e una funzione migliore.
Pedodonzia (Odontoiatria infantile)
E’ la disciplina odontoiatrica che si occupa dei bambini fino all’età dei 14 anni.
Ancora non tutti i genitori sanno che la prima visita odontoiatrica di controllo andrebbe fatta al massimo all’età di tre anni e che, comunque, il mantenimento dei denti da latte è un requisito indispensabile per la corretta crescita facciale del bambino.
La pedodonzia si occupa della cura dei denti decidui (da latte), della correzione precoce delle anomalie occlusali e scheletriche, e della prevenzione delle malattie dei denti permanenti la cui comparsa inizia generalmente all’età di sei anni.
Protesi dentaria
La Protesi Dentaria è quella branca dell’Odontoiatria che si occupa della restaurazione della funzione masticatoria e dell’estetica nei pazienti che hanno perduto uno o più denti.
Questa disciplina ha radici antichissime, infatti, già cinquemila anni fa sono stati sperimentati i primi tentativi di rimpiazzare i denti mancanti.
Le protesi dentarie si distinguono in tre gruppi principali; le protesi fisse, in cui i denti artificiali sono ancorati in modo rigido ai denti naturali residui, le protesi mobili in cui i denti artificiali sono sostenuti dalle gengive e possono essere o meno ancorate ai denti residui con sistemi che ne consentono comunque la rimozione quotidiana per motivi di igiene, e infine le protesi supportate da impianti ossia quelle protesi fisse o rimovibili che hanno negli impianti la loro ritenzione.
Chirurgia Maxillo-Facciale
Il chirurgo maxillo-facciale si occupa di una vasta gamma di patologie della testa e del cranio che possono essere suddivise in tre grandi gruppi: le malformazioni congenite, i traumi (incidenti stradali , infortuni sul lavoro, traumi sportivi), e i tumori.
Il chirurgo maxillo-facciale si occupa, oltre che del recupero funzionale delle ossa del cranio, anche della correzione di gravi inestetismi del viso derivanti da queste patologie.
Spesso il chirurgo maxillo-facciale collabora con l’ortodontista nella correzione chirurgica delle malocclusioni più gravi.

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Ministero della Salute: Guida per i pazienti degli studi odontoiatrici
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Tipologia delle prestazioni e materiali ottimali da utilizzare stabiliti dall'A.N.D.I. (Associazione Nazionale Dentisti Italiani). Ciascun dentista potrà adattare alla propria realtà le tariffe suggerite nel rispetto delle caratteristiche e dei materiali indicati
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Tutte le prestazioni odontoiatriche, comprese le protesi, sono esenti I.V.A.
Il dentista che consente all'odontotecnico di mettere le mani nella bocca di pazienti ammette la sua ignoranza e viola le regole del codice deontologico.
Di cosa si occupa la:
  • Chirurgia Orale
  • Odontoiatria Conservativa
  • Endodonzia
  • Gnatologia
  • Implantologia
  • Ortodonzia - Ortognatodonzia
  • Parodontologia
  • Pedodonzia (Odontoiatria infantile)
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